Terza Missione

 La terza missione nelle Università e negli enti di ricerca italiani

(su indicazioni Anvur)

Per terza missione, si deve intendere l’insieme delle attività con le quali le università entrano in interazione diretta con la società, fornendo un contributo che accompagna le missioni tradizionali di ricerca (nella quale si interagisce prevalentemente con le comunità scientifiche) e di insegnamento (nel quale si realizza una interazione con una frazione particolare della società, gli studenti).

Attualmente, si distinguono due forme possibili:

a) terza missione di valorizzazione economica della conoscenza;

b) terza missione culturale e sociale.

Nel primo caso, la terza missione ha l’obiettivo di favorire la crescita economica, attraverso la trasformazione della conoscenza prodotta dalla ricerca in conoscenza utile ai fini produttivi. Rientrano in quest’ambito la ricerca conto terzi, i rapporti ricerca-mondo delle imprese, e la gestione di strutture di intermediazione e di supporto, su varie scale, etc.

Nel secondo caso, vengono prodotti beni pubblici che aumentano il benessere della società.

Tali beni possono essere:

a)     Ad alto contenuto culturale tramite operazioni realizzate anche in collaborazione con il territorio, nei suoi vari organismi di riferimento: poli museali, scavi archeologici, divulgazione scientifica, organizzazione di mostre, esposizioni, concerti, conferenze e letture, etc;

b)     A valore educativo attraverso progetti regionali, nazionali ed internazionali con scuole di vario ordine e grado, senza dimenticare la formazione continua, l’ educazione degli adulti, il long life learning;

c)      All’orientamento più strettamente sociale tramite consulenze volontarie rivolte alla comunità per  individui e gruppi marginali e/o in difficoltà.